Viaggiare ti insegna che “casa” non è un luogo, ma una sensazione

Aggiornamento: 1 ago 2021

C’è un’espressione molto comune che i viaggiatori faticano invece a pronunciare: “Torno a casa“. Non è difficile solo perché chi ama viaggiare vorrebbe poterlo fare il più a lungo possibile. E il motivo non dipende nemmeno dal fatto che tornare a casa significa spesso guardarsi intorno e rendersi conto che tutto è rimasto uguale. L’unica cosa che è cambiata non è una cosa, sei tu.

Il fatto è che dopo un po’ inizi ad avere qualche dubbio sul concetto stesso di “casa”. Ti hanno sempre detto che “casa” è il luogo dove sei nato o dove vivi. Dove si trova la tua famiglia, dove hai i tuoi legami. La città che conosci alla perfezione perché è quella in cui hai passato tanto tempo. Le quattro mura dentro le quali tieni le tue cose.


Ti hanno sempre detto che questo è “casa“. Ma quando viaggi, scopri che “casa” può essere qualcosa di molto diverso. Girando per il mondo capisci che puoi trovare la tua “casa” ovunque, perché “casa” non è un edificio. Puoi sentirti a casa in tanti luoghi e modi differenti quando viaggi. Mentre passeggi sulla tua strada preferita della tua città preferita. Che sia Roma, Bangkok, New York, Melbourne o Buenos Aires.

Puoi sentirti a casa ogni volta che affondi i piedi nella sabbia della tua spiaggia preferita, quella dove il cuore si alleggerisce e i tuoi occhi si perdono nella linea dell’orizzonte che divide il cielo dal mare.

Puoi sentirti a casa quando osservi il sole che tramonta su un luogo di cui ti sei innamorato. Potrebbe essere la Valle di Bagan, il Macchu Picchu o il deserto del Sahara. Ma potrebbe anche essere un posto poco conosciuto, che senti tutto “tuo”. Il prato in cui ti sdraiavi dopo pranzo durante un’esperienza di vita all’estero, il ristorantino dove vai a cenare ogni volta che passi per una certa città, quello dove il proprietario ti conosce per nome.

Esistono poi dei rifugi nella nostra memoria, i Luoghi del Cuore, dove di tanto in tanto torniamo con nostalgia per ritrovare pace, rivivere emozioni e ravvivare ricordi. Sono luoghi speciali, intimi e profondi che custodiamo gelosamente.

I Luoghi del Cuore sono posti dove siamo stati, magari tanti anni fa e dove abbiamo lasciato un pezzo di noi. Mi piace pensare, forse ingenuamente, che come noi ci portiamo dentro i Luoghi del Cuore, viceversa anche loro si portino dentro un po’ di noi, e che ci riconoscano quando col pensiero li andiamo a trovare.

Nei Luoghi del Cuore alberga talvolta la malinconia, si sente un profumo che forse non potremmo più annusare, si ascoltano parole sussurrate e voci familiari che, anche quelle, chissà se le udiremo ancora?

I Luoghi del Cuore sono volti, immagini, colori, sapori. Sono emozioni forti, lacrime al tramonto, risate sfrenate, brezza mattutina, fuoco del camino e vento della sera.

Ed è stupendo trovarli. Hai presente quando devi aprire una serratura mai vista prima e finalmente trovi la chiave giusta nel mazzo? Quando senti quel click e la porta si apre? Ecco, è quella sensazione ma amplificata per un milione di volte.

È questo un altro ottimo motivo per cui viaggiare: ti permette di provare tante chiavi in tante serrature. Ti fa capire quali sono i posti dove non potrai mai sentirti completamente a tuo agio e quelli dove invece potresti trasferirti in pianta stabile, perché lì ti sentirai sempre a casa.

Anche se non ha un tetto e quattro pareti, anche se non è dove sei cresciuto, anche se non è dove vivono i tuoi familiari e i tuoi amici, perché viaggiare ti insegna che “casa” può essere tante cose ma è sempre una sensazione.

Quando lo capisci, ti rendi conto dell’importanza di quella avvolgente sensazione di calore.


Capisci che le tue coordinate della felicità sono le stesse coordinate di quei luoghi che ti fanno sentire a casa.


E spesso, per noi, quei luoghi del cuore sono le persone...i loro occhi, le loro rughe sul viso che esplodono quando ci sorridono, la carnagione della loro pelle, le loro mani, le loro storie. Lukas del lago Zirou, in Grecia, è decisamente diventato uno dei nostri luoghi del cuore; uno di quei luoghi che possiamo definire casa.











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Siamo Alessandro e Martina, due viaggiatori incalliti che hanno deciso di fare della loro vita un viaggio senza fine guidati dal fidato Mammuth, un camper del 1987.
Su questo blog troverai tantissimi consigli e informazioni che scaturiscono dalla nostra grande passione: viaggiare. In particolare vogliamo condividere le coordinate GPS di tutte le nostre soste in camper in giro per l'Europa.

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